Il Diploma Militare Romano

Un diploma militare romano era un documento inciso in bronzo attestante che il titolare era stato congedato con onore dalle forze armate romane e/o aveva ricevuto dall’imperatore la cittadinanza romana come ricompensa per il servizio prestato. Il diploma era una copia autenticata di un originale constitutio (decreto) emesso dall’imperatore a Roma, che elencava per reggimento (o unità) i veterani idonei. La constitutio, registrata su una grande lastra di bronzo, era depositata nell’archivio militare di Roma (nessuna di queste è stata trovata, presumibilmente furono fuse in epoche successive).

L’esercito romano era composto da soldati cittadini e non cittadini, i primi erano suddivisi principalmente in legioni, i secondi in unità e flotte ausiliarie. Quando i non cittadini completavano il loro servizio ottenevano la cittadinanza romana, che fino al 140 d.C., fu concessa anche alle loro famiglie. Una copia del diploma veniva consegnata al soldato, l’altra conservata in un archivio a Roma.

Queste concessioni di cittadinanza erano registrate su diplomi militari di bronzo, rilasciati in massa agli ausiliari in pensione in una determinata provincia. Sebbene il contenuto di tali diplomi fosse estremamente standardizzato, forniscono comunque informazioni preziose. In primo luogo, poiché sono stati emessi in massa, indicano quali unità militari hanno presidiato in una specifica provincia in una data specifica. In secondo luogo, danno indicazioni sui soldati che compongono queste unità: possiamo, ad esempio, accertare la composizione etnica dell’una o dell’altra unità sulla base dell’onomastica. Terzo, possiamo avere un’idea del movimento dei soldati dopo il pensionamento in base al luogo in cui è stato scoperto il diploma. Forniscono infine preziose informazioni sui comandanti di queste unità militari.

Terminologicamente, gli studiosi distinguono tra i diplomi rilasciati ai singoli soldati e la costituzione rilasciata in massa a tutti i nuovi cittadini in un determinato giorno. Tutti i diplomi di un determinato giorno contengono sostanzialmente la stessa formulazione e informazioni, ad eccezione del nome del soldato (e dei membri della sua famiglia), dell’unità e degli ufficiali in comando.

Il diploma consisteva in due tavole di bronzo incernierate tra loro. Le iscrizioni erano incise su ciascun lato di entrambe le piastre. Il testo completo di un diploma era inciso sul lato esterno della cosiddetta tabula 1, mentre sul lato esterno della tabula 2 erano riportati i nomi dei 7 testimoni che partecipavano alla cerimonia, i cui sigilli erano coperti e protetti da strisce di metallo (tali sigilli sono sopravvissuti raramente, essendo di materiale organico). Il testo della tabula 1 era riprodotto esattamente sui due lati interni. Le piastre venivano poi ripiegate e sigillate insieme, in modo che l’iscrizione esterna risultasse leggibile senza rompere i sigilli. L’iscrizione interna era in sostanza la copia autenticata ufficiale di un atto notarile del testo pubblicato sulla constitutio a Roma. La doppia iscrizione ed i sigilli servivano presumibilmente ad impedire la falsificazione o l’alterazione.

Nonostante la natura robusta del bronzo romano (al contrario, diciamo, del papiro), la maggior parte dei diplomi è andata perduta nel tempo, alla fine fusa e riutilizzata per altri scopi, come monete, monumenti o altri beni.

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